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Cosa sono i Layer 0 1 2 3 della Blockchain?

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La blockchain è un’infrastruttura complessa con livelli simili al modello ISO/OSI su cui si basa la rete Internet. Se però i layer di ISO/OSI sono 7, nella blockchain si fa solitamente riferimento ad un massimo di 4 livelli.

Layer della Blockchain
Layer della Blockchain

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Layer 0

Per prendere in prestito un’analogia fatta da Ashwath Balakrishnan di MarketPsycles, “pensa ai layer in termini di abbigliamento. Il layer 1 è la tua maglietta. È la “chain principale” del tuo abbigliamento. Il layer 0 è invece la canottiera: ti tiene al caldo ma nessuna persona, dall’esterno, può davvero vederla fare il suo lavoro”.

Il layer 0 può essere considerato un ponte tra Internet, il mondo fisico e la blockchain. Ricorda che la tecnologia blockchain non è solo software: coinvolge l’infrastruttura di rete fisica (come la componente di mining delle piattaforme PoW, l’archiviazione dei dati, ecc.) che consente ad una tecnologia complessa come la blockchain di funzionare. Il layer 0 è il seminterrato che non si vede mai, ma è importante quanto l’edificio stesso.

Layer 1

Il layer 1 è la piattaforma blockchain stessa. La blockchain di bitcoin, Ethereum e altri protocolli di livello base formano il layer 1, che funge da terreno per la nascita e la crescita delle applicazioni. Quando le persone parlano di blockchain, di solito si riferiscono a questo.

Il layer 1 è responsabile dei protocolli, dei meccanismi di consenso e di qualsiasi altra cosa che garantisca la funzionalità di livello base di una blockchain e della sua criptovaluta associata (se presente). Viene anche chiamato Implementation Layer, alludendo alle possibilità di sviluppo.

Layer 2

Spesso c’è confusione generale su ciò che è effettivamente il Layer 2. Il caos sorge perché diversi progetti utilizzano il Layer 2 per cose differenti. Ad esempio il Lightning Network, un aggiornamento di scalabilità di bitcoin, funziona come livello di implementazione secondario rispetto al layer 1.

D’altra parte gli smart contract, che sono una caratteristica centrale di Ethereum e molti altri protocolli layer 1, sono applicazioni costruite direttamente sull’Implementation Layer. Per ora, prendiamo atto che il layer 2 sia il livello in cui vengono sviluppati gli aggiornamenti aggiuntivi e le applicazioni generalizzate del layer 1.

Attualmente, il layer 2 è l’area su cui c’è maggior interesse. Da quando Ethereum ha mostrato la possibilità di utilizzare una blockchain generalizzata per sviluppare applicazioni ristrette e specifiche, moltissimi sviluppatori ed investitori ci si sono buttati a capofitto. Il layer 2 è considerato quello della scalabilità.

Layer 3

Sebbene non sia il livello che sta riscuotendo il maggior interesse in questo momento, il layer 3 potrebbe facilmente diventarlo nel prossimo futuro. Il layer 3 è il luogo in cui le applicazioni generali sviluppate sul layer 2 possono essere utilizzate per sviluppare soluzioni specifiche.

Utilizzando smart contract, atomic swap (automatic exchange contract che consentono a due parti di scambiare token fra due diverse blockchain) o API, gli sviluppatori possono integrare e creare applicazioni che svolgono funzioni estremamente verticali, come quelle facenti parte della DeFi o degli NFT. Il layer 3 è considerato quello dell’interoperabilità.