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Cosa significa Yield Farming?

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Lo Yield Farming è la pratica di mettere in staking o in lending le proprie criptovalute al fine di generare alti rendimenti o ricompense sotto forma di ulteriori crypto. In altre parole, è il processo che permette di ottenere il massimo rendimento sulla DeFi, guadagnando ulteriori criptovalute grazie alle cripto già in nostro possesso.

Yield Farming

Approfondiamo il concetto di yield farming nell’ambito della finanza decentralizzata (DeFi). Gli investitori tradizionali considerano lo yield farming delle criptovalute come le obbligazioni e i dividendi. Cos’hanno in comune? Come i pagamenti dei dividendi, nel caso in cui il prezzo dell’asset aumenti il rendimento pagato sulla tua criptovaluta fornisce agli utenti nuovi token; ecco perché c’è un interesse crescente ad utilizzare questo sistema di ricompense.

Altri paragonano questo termine ai prestiti bancari. Ogni volta che la banca presta denaro a un cliente, ottiene in cambio il prestito con gli interessi. Immagina le banche come proprietarie di cripto. Lo yield farming prende le “criptovalute inattive”, che sarebbero state sprecate in un exchange o in un wallet, per fornire liquidità nei protocolli finanziari decentralizzati.

Come funziona lo Yield Farming?

Immagina un mercato dove sono presenti due stablecoin, come DAI e USDC. Questa monete valgono (più o meno) sempre un dollaro l’una. Se partecipi o crei un pool USDC/DAI, nel pool devono essere presenti una percentuale uguale di entrambi i token (50% + 50%).

Se questa percentuale si sbilanciasse in un verso o nell’altro, la pool perderebbe di senso: se, ad esempio, ci fosse un solo USDC e tre DAI, potresti guadagnare 50 centesimi investendo in 1 USDC e ottenendo 1,5 DAI. Ecco perché in un pool ci dovrebbe essere sempre parecchia liquidità su entrambi i token.

Capire come funziona lo yield farming richiede anche di sapere cosa sono gli smart contract: si tratta di “contratti software” che fungono da ponte tra il tuo denaro e i fondi di altri utenti.

Qualsiasi tipo di prestito riguarda i soldi, e il prestito di criptovalute non fa eccezione. Un prestatore guadagna commissioni sotto forma di monete per i servizi che rende. E lo yield farming è tra i metodi più popolari per generare ricompense con le partecipazioni in criptovalute.

Per comprendere un po’ meglio il concetto di yield farming, è necessario conoscere questi termini:

  • Liquidità (liquidity). È la facilità con cui un asset digitale viene convertito in fondi reali senza impattare sul prezzo di mercato.
  • Pool di liquidità (liquidity pool). È l’ammontare di denaro bloccata in uno smart contract. Ha lo scopo di facilitare il trading e i prestiti decentralizzati.
  • Fornitore di liquidità (liquidity provider o market maker). È un’organizzazione o una persona che quota un prezzo di acquisto e di vendita di un asset negoziabile con l’obiettivo di guadagnare un profitto.
  • Market maker automatizzato (automated market maker o AMM). Modello che consente di negoziare asset senza autorizzazioni o permessi, utilizzando pool di liquidità invece degli strumenti tipici della finanza tradizionale.

Dopo aver illustrato i termini, cerchiamo di comprendere le fasi del meccanismo.

  • Fase 1. In questa fase, gli smart contract sono pool di liquidità. I fornitori depositano qui i loro soldi. Le stablecoin, ovvero criptovalute che mirano ad offrire prezzi stabili e sono supportate da riserve, sono bloccate in questi contratti e sono disponibili nelle piattaforme di yield farming solo con determinate restrizioni.
  • Fase 2. Qui gli utenti scelgono se scambiare, prestare o prendere in prestito le “yield farming coin”. Chi partecipa paga delle fee. I fornitori di liquidità ricevono un ritorno sull’investimento proporzionato alla quantità di denaro conferito.
  • Fase 3. È in questa fase che i market maker ottengono ricompense grazie alla loro disponibilità a bloccare gli asset nel pool. I protocolli e gli importi depositati determinano le ricompense che gli utenti ottengono.
  • Fase 4. I liquidity provider reinvestono e spostano le loro ricompense per aumentare ulteriormente i loro rendimenti. In altre parole, continuano a immagazzinare monete in vari pool. È così che i fornitori di liquidità diversificano i loro portafogli di investimento e raccolgono capitali.

L’attività del pool è un altro fattore che definisce quanto può guadagnare un partecipante. Si tratta preferibilmente di stablecoin ancorate al dollaro come DAI, USDT, BUSD (in almeno una delle due monete della coppia).

Come calcolare i rendimenti nello Yield Farming

Per effettuare questo calcolo, devi prendere in considerazione 3 parametri.

  • Il valore totale bloccato (Total Value Locked o TVL) misura quanta criptovaluta è bloccata nei prestiti DeFi e in altri marketplace. Questo indicatore è utile per stimare le condizioni dell’ecosistema yield farming: più valore è bloccato, maggiore sarà il rendimento.
  • Il tasso percentuale annuo (Annual Percentage Rate o APR) è l’importo degli interessi che paghi annualmente. L’APR ignora l’impatto dell’interesse composto.
  • Il rendimento percentuale annuo (Annual Percentage Yield o APY) è il tasso effettivo di rendimento che guadagni sugli importi investiti. In questo caso, l’interesse composto è importante.

Potresti chiederti cos’è il compounding (l’interesse composto): in parole povere, significa reinvestire direttamente i ricavi per fare ancora più soldi.

In ogni caso, stimare con precisione il ROI dello yield farming è cosa praticamente impossibile. Le ricompense possono variare molto velocemente: se una strategia specifica funziona attrarrà molti investitori, con la conseguenza che il rendimento scende.

Fai attenzione anche al fatto che lo yield farming non è immune dalla perdita di capitali: le transizioni avvengono fra due parti anonime e solo grazie ad un software, senza organi di controllo.

In che modo gli Yield Farmer ottengono il Ritorno sull’Investimento (ROI)?

Il ROI può arrivare principalmente da due fonti:

  • Ricompense in token. Sono in pratica incentivi a chi offre la liquidità. La distribuzione delle monete avviene solitamente in un periodo di tempo piuttosto lungo (da qualche settimana a svariati mesi). Gli utenti possono poi scambiare tali criptovalute sui exchange centralizzati o decentralizzati. Di solito vengono dati token di governance.
  • Ricompense in commissioni di transazione (transaction fee). Per esempio, i principali servizi di swapping (come Uniswap, SushiSwap o anche il DeFi Swap di Crypto.com) applicano una fee per transazione dello 0,3%. Chi fornisce liquidità ottiene questa commissione.

Quale piattaforma di Yield Farming scegliere?

Esistono vari protocolli che andrebbero studiati attentamente prima di decidere su quale di questi investire. Ecco le 8 piattaforme ad oggi più note e utilizzate:

I rischi dello Yield Farming

Come avrai facilmente capito, lo yield farming è piuttosto complesso e comporta un rischio finanziario significativo sia per i mutuatari che per i prestatori.

Di solito è soggetto alle elevate commissioni sul gas di Ethereum e vale la pena solo se viene fornito un capitale piuttosto importante. Gli utenti corrono anche ulteriori rischi di impermanent loss e slippage del prezzo quando i mercati sono particolarmente volatili.

In alcuni casi, lo yield farming è suscettibile di hack e frodi a causa di possibili vulnerabilità degli smart contract. I protocolli DeFi sono permissionless (non richiedono permessi) e dipendono da diverse applicazioni per funzionare senza problemi. Se una di queste applicazioni sottostanti viene sfruttata o non funziona come previsto, potrebbe avere un impatto sull’intero ecosistema e comportare la perdita permanente dei fondi degli investitori.

Negli ultimi tempi un aumento considerevole dei protocolli che emettono dei token meme con nomi basati su animali e frutta, offrendo rendimenti APY incredibili. Si consiglia di procedere con cautela con questi protocolli, poiché il loro codice è in gran parte non verificato e i rendimenti non sono assolutamente garantiti a causa dei rischi di liquidazione improvvisa per l’elevata volatilità dei prezzi. Molti di questi pool di liquidità sono truffe che si traducono in “rug pull“, in cui gli sviluppatori prelevano tutta la liquidità dal pool e scappano con i fondi.

Consiglio finale

Poiché la blockchain è immutabile per natura, molto spesso le perdite DeFi sono permanenti e non possono essere annullate.

Evita di depositare denaro a casaccio sulla prima piattaforma che trovi, e sii sempre consapevole del rapporto fra rischio e rendimento.

Lo yield farming è una enorme opportunità finanziaria, ma anche le rose più belle e profumate hanno qualche spina. Mi raccomando!